1)
Orchestral Intro (Feat. Sinfonia ViVA)
2)
Welcome To The World Of The Plastic Beach (Feat. Snoop Dogg & Hipnotic
Brass Ensemble)
3)
White Flag (Feat. Bashy, Kano & The National Orchestra For Arabic Music)
4)
Rhinestone Eyes
5)
Stylo (Feat. Mos Def & Bobby Womack)
6)
Superfast Jellyfish (Feat. Gruff Rhys & De La Soul)
7)
Empire Ants (Feat. Little Dragon)
8)
Glitter Freeze (Feat. Mark E. Smith)
9)
Some Kind Of Nature (Feat. Lou Reed)
10)
On Melancholy Hill
11)
Broken
12)
Sweepstakes (Feat. Mos Def & Hypnotic Brass Ensemble)
13)
Plastic Beach (Feat. Mick Jones & Paul Simonon)
14)
To Binge (Feat. Little Dragon)
15)
Cloud Of Unknowing (Feat. Bobby Womack & Sinfonia ViVA)
16)
Pirate Jet
E' necessario premettere una cosa quando si parla dei Gorillaz a qualcuno. Una cosa che dà
tutto un altro fascino a questo gruppo ogni volta che lo si ascolta: i Gorillaz
non esistono. O meglio, quelli che vengono identificati come i membri dei
Gorillaz non esistono. Essi sono infatti personaggi animati creati dalla mente
di Damon Albarn, cantante e
chitarrista dei Blur, e di Jamie Hewlett, creatore del fumetto Tank Girl, per prendersi gioco
dell'industria musicale che ogni anno propone musica realizzata da artisti senza
anima e senza passione. L'idea è talmente folle che i due artisti danno ai
quattro membri del gruppo (2D, Murdoc,
Noodle, Russell) un carattere e una storia personale che si evolve man mano
che i Gorillaz pubblicano un album. Questi quattro personaggi non esistono, ma sono
più vivi degli artisti che Albarn e Hewlett criticano.
Detto ciò, possiamo cominciare a parlare di quest'album, Plastic Beach, con il quale Damon
Albarn continua le sue sperimentazioni nell'ambito della musica pop iniziate
con l'album Gorillaz e proseguite con
l'eccezionale Demon Days. Rock, hip
hop, elettronica, classica, musica orientale. C'è davvero di tutto, ma ogni
cosa ruota intorno a rinnovare
